CREDITO D’IMPOSTA PER RICERCA E SVILUPPO IN ITALIA

Soggetti beneficiari:

Possono accedere al credito d’imposta per ricerca e sviluppo le persone giuridiche con stabile organizzazione su territorio italiano (indipendentemente dalla forma societaria, dalle dimensioni e dalla collocazione geografica) che operano in tutte le categoria merceologiche, inclusa l’agricoltura. Possono beneficiarne anche i consorzi e le reti d’impresa, nonché le Università e i centri di ricerca che svolgono attività di R&S conto terzi per conto di soggetti non residenti.

Sono invece esclusi i titolari di reddito da lavoro autonomo, gli enti non commerciali e le imprese che fanno ricerca conto terzi, commissionata da soggetti residenti.

Attività che fruiscono del credito d’imposta:

Le spese ammissibili fanno riferimento a specifiche attività:

  • la ricerca fondamentale, ossia lavori sperimentali o teorici che portano ad acquisire nuove conoscenze, senza che siano previste applicazioni o usi commerciali diretti

  • la ricerca industriale, ossia la ricerca pianificata per mettere a punto nuovi prodotti, processi o servizi, e per migliorare prodotti, processi e servizi esistenti

  • lo sviluppo sperimentale, ovvero la combinazione e utilizzo di conoscenze e capacità già esistenti, di natura tecnica, scientifica, tecnologica e commerciale, allo scopo di produrre piani, progetti o disegni per prodotti, processi e servizi nuovi, modificati o migliorati. Rientrano in questa casistica ad esempio gli studi di fattibilità, i progetti pilota e la realizzazione di prototipi

Spese ammissibili:

  • spese per il personale, da distinguere fra personale altamente qualificato (in possesso di laurea magistrale) e personale che non rientra in questo requisito (è necessario individuare esattamente la quota di costo annuo che ciascun dipendente destina all’attività di R&S)

  • spese relative a contratti con Università, centri di ricerca e imprese private (compresi i liberi professionisti)

  • quote di ammortamento degli strumenti e attrezzature di laboratorio che vengono utilizzate per l’attività di R&S

  • spese per competenze tecniche e privative industriali, ossia le spese per acquisto e mantenimento dei brevetti e per l’acquisizione di conoscenze tecniche risultati di ricerche effettuate da terzi, know-how, ecc.

Entità del credito d’imposta:

Il credito d’imposta si calcola sulla parte incrementale delle spese di cui sopra, sostenute nell’anno per cui si chiede il beneficio, rispetto alla media delle spese per R&S effettuate nel triennio 2012/2014. Per l’esercizio 2019, il credito d’imposta è pari al 50% dell’incremento delle spese per personale altamente qualificato e per contratti di ricerca con università e imprese private, e pari al 25% dell’incremento delle spese per personale ordinario, ammortamenti e spese tecniche.

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